Milano si prepara a rendere le sue metropolitane più accessibili che mai. Tra le nove stazioni coinvolte, sia sulla linea M1 che sulla M2, spicca la presenza di Sesto Rondò, un punto chiave sulla linea rossa per la città di Sesto San Giovanni.
I miglioramenti delle stazioni in vista delle Olimpiadi invernali
Ma non è solo Sesto Rondò a beneficiare di questa iniziativa di miglioramento dell’accessibilità. Le fermate Bande Nere, San Leonardo, Uruguay, De Angeli e Turro (M1) e Sant’Agostino, Garibaldi e Lambrate (M2) vedranno anch’esse importanti ristrutturazioni. lnfatti il 18 marzo sono iniziati i lavori per l’installazione di ascensori nelle stazioni della metropolitana, un importante passo avanti verso una maggiore inclusività e facilità di accesso, specialmente in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.
Obiettivi e interventi previsti
Gli interventi previsti si concentreranno principalmente sull’installazione di ascensori, ma sono previste anche opere esterne, come la pavimentazione tattile e l’allargamento dei marciapiedi, per garantire un accesso più agevole a tutti i passeggeri, indipendentemente dalle loro capacità.
Presentazione ufficiale e finanziamento dei lavori
Il programma dei lavori è stato ufficialmente presentato mercoledì 13 marzo durante la Commissione Comunale Congiunta Fondi Europei, Pnrr, Politiche Europee Internazionali, con particolare attenzione alla sottocommissione Mobilità Attiva, Sport, Turismo, Politiche Giovanili-Politiche per il Benessere e Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Tutte e nove le stazioni coinvolte si trovano sulle linee M1 e M2, scelte in quanto meno recenti e, quindi, con maggior necessità di intervento.
Impegno verso l’inclusività e la promozione della cultura dell’accessibilità
Per finanziare questi miglioramenti, sono stati stanziati 21 milioni grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Con questi importanti interventi, Milano dimostra ancora una volta il suo impegno verso una città sempre più inclusiva e accessibile per tutti i suoi cittadini e visitatori. L’installazione degli ascensori non solo migliorerà la mobilità all’interno della metropolitana, ma contribuirà anche a promuovere una cultura dell’accessibilità che valorizza la diversità e l’inclusione sociale.
Giancarlo Mariani


