Finalmente qualcosa si muove per la riqualificazione delle aree Falck a Sesto San Giovanni. Potrebbe finire la lunga storia di rinvii e di cambiamenti proprietari che si protrae ormai da 20 anni. Quasi come la tela di Penelope. Prima con l’acquisto da parte del costruttore sestese Giuseppe Pasini delle immense aree vendute dalla famiglia Falck nel 2000. Poi nel 2005 con la vendita dell’area all’immobiliarista Luigi Zunino, a capo del gruppo Risanamento, che affida a Renzo Piano la riprogettazione della zona. Il progetto di Renzo Piano viene presentato e redatto dallo stesso Zunino. Dopo qualche anno però, a causa di problemi economici, le aree vengono di nuovo cedute. Nel 2010, infatti. l’intera area viene acquisita da una cordata immobiliare capitanata da Davide Bizzi, la “Sesto Immobiliare”, che ripresenta un progetto ambizioso da avviare entro il 2012. Infine l’immensa area Falck viene prelevata dal gigante immobiliare Usa Hines, che a Milano ha già realizzato il quartiere di Porta Nuova con la sede di Unicredit, e il gestore di fondi immobiliari Prelios, con alle spalle il colosso Intesa Sanpaolo. Ora, secondo quanto dichiarato dall’Assessorato del Comune di Sesto, l’inizio dei nuovi lavori è previsto entro il 2021. Secondo le ultime indiscrezioni l’obiettivo è quello di riqualificare l’area di 1,45 milioni di metri quadrati, il più grande sviluppo immobiliare europeo. Così i nuovi proprietari presentano un nuovo modello di sviluppo che definiscono ecologico e sostenibile, con residenze in affitto a prezzi “accessibili” e con servizi di qualità. Il tutto in sinergia con la “Città della Salute”, il nuovo polo ospedaliero che unirà il neurologico Besta e l’Istituto Tumori in costruzione da diversi mesi. Il piano è stato ora affidato allo studio di architettura Foster che ha sostituito Renzo Piano col suo masterplan elaborato più di 15 anni fa. Il progetto rivisto e modificato dal Gruppo Foster ha grandi novità. Anzitutto un parco di 500mila metri quadrati e abitazioni in affitto per anziani, studenti e giovani famiglie che garantiranno una sostenibilità economica. Si potrà iniziare ad abitare nel nuovo quartiere dal 2025, secondo quanto prospettato, e sarà a tutti gli effetti una piccola città nella città in quanto dovrebbero insediarsi circa 15mila abitanti.
Diego Mandarà


