È stato finalmente raggiunto l’accordo sul prolungamento, per tutto il 2021, del contratto tra il Carroponte di Sesto San Giovanni, sede di molti eventi e concerti, e Hub Music Factory. A causa del dilagare dell’emergenza coronavirus il Comune sestese aveva optato per la sospensione del contratto con Hub per il 2020. Il codice penale prevede infatti che, per cause di forza maggiore che rendono impossibile una prestazione, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a seguire il servizio. Sin dall’inizio della pandemia da Covid-19 l’argomento era stato oggetto di discussione tra l’Amministrazione comunale di Sesto ed il Governo, accusato di essersi dimenticato del settore degli eventi e degli spettacoli. “La stagione estiva– ha detto Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto – salterà anche a causa dei molteplici paletti fissati dal Governo per l’organizzazione di eventi e concerti, come il divieto di vendere cibi e bevande, l’obbligo di sanificare i servizi igienici ogni mezz’ora , il distanziamento sociale, ma a breve comunicheremo importanti novità sul palinsesto del 2021. In ogni caso siamo al lavoro per trovare soluzioni sull’area del Carroponte per questa estate, per tenerla viva nonostante le difficoltà e lo scarso interesse del Governo per quanto riguarda il settore della cultura e degli spettacoli”. Il primo cittadino di Sesto San Giovanni ha poi garantito che il Carroponte continuerà ad essere il principale luogo di incontro per migliaia di persone dell’hinterland milanese e non solo “La collaborazione che abbiamo instaurato con Hub Music Factory si è dimostrata fin da subito ottima e, pur dispiaciuti per le sorti della stagione estiva dovute a evidenti cause imprevedibili, siamo felici di annunciare l’allungamento del contratto al 2021. Il Carroponte continuerà a essere un punto di riferimento per migliaia di persone dell’hinterland e non solo. Ancora una volta la nostra Amministrazione ha saputo rispondere coi fatti ai soliti che tifano contro la città e giocano a scaricare sul Comune responsabilità che spettano ai loro amici che stanno a Roma. Ma come già successo per i centri estivi e per gli eventi culturali, anche in questo caso ci abbiamo pensato noi a trovare le migliori soluzioni per tutti”.
Diego Mandarà


