Cinquantasette anni fa, il 3 giugno 1963, moriva Angelo Giuseppe Roncalli, al secolo Papa Giovanni XXIII. Per tutti i fedeli il Pontefice era il “Papa buono”, rimasto nelle memorie anche per la storica frase “Tornando a casa troverete i bambini. Date loro una carezza e dite Questa è la carezza del Papa”. Sesto San Giovanni aveva allora un particolare legame con il Santo Padre, in quanto nella nostra città risiedeva da tempo la sorella Assunta, alla quale il Pontefice era molto legato. Assunta Roncalli viveva con una figlia e abitava in una modesta abitazione di via Risorgimento, nella zona della Rondinella. La figlia di Assunta Roncalli con il marito mandava avanti un negozio di fiaschetteria.
A Papa Giovanni XXIII Sesto San Giovanni ha anche dedicato una via. La sua elezione papale coincise con l’inizio del Concilio Vaticano II. Nato nel 1881 a Sotto il Monte in provincia di Bergamo da genitori contadini, Angelo Giuseppe Roncalli entrò in seminario all’età di 11 anni. Si trasferì poi a Roma dove intraprese gli studi di teologia arrivando a conseguire la laurea. Successivamente diventò segretario del nuovo vescovo di Bergamo dedicandosi all’insegnamento della storia della Chiesa presso il seminario bergamasco. La sua ascesa ecclesiastica lo portò, tra le altre esperienze, a dedicarsi ad alcune missioni diplomatiche. Come quando durante la seconda guerra mondiale intervenne a favore degli ebrei in fuga dai nazisti. Persona amabile e genuina, Roncalli fu eletto Pontefice il 28 ottobre 1958, dopo la morte di Papa Pio XII, scegliendo di chiamarsi Giovanni XXIII. Conquistò sin da subito l’affetto di tutto il mondo grazie alla gentilezza ed il calore che lo contraddistinguevano. Durante il primo Natale da Santo Padre fece visita ai bambini malati all’ospedale romano “Bambin Gesù” e ai carcerati nella prigione capitolina di “Regina Coeli”. Nel 1960 incontrò in Vaticano l’arcivescovo di Canterbury segnando una data storica. Si trattava infatti della prima volta, in oltre 400 anni, che un capo della Chiesa Anglicana si recava in visita dal Papa. Prima di morire a causa di un brutto male che lo colpì, il Pontefice ricevette dall’allora presidente della Repubblica Antonio Segni il premio Balzan per l’impegno a favore della pace. Nel 2000 Papa Giovanni Paolo II lo dichiarò beato.
Diego Mandarà


