Molti commercianti di Sesto San Giovanni si sono trovati a dover affrontare la “Fase 2” di Coronavirus con problemi organizzativi. Le misure di sicurezza, ancora molto stringenti, non permettono di muoversi liberamente nei locali. Per cercare di ovviare al disagio l’Amministrazione comunale della città permette, su richiesta, a ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar, birrerie e altre attività che ne dovessero necessitare di occupare il suolo pubblico con tavolini, ombrelloni, dehor e pedane con una procedura semplificata e senza pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico (TOSAP) fino al 31 ottobre 2020. Si può fare richiesta sia per la concessione di nuovi spazi, sia per l’ampliamento dell’area che già si occupa.
E’ possibile fare la propria domanda allo sportello online Sestofacile del Comune compilando il modulo specifico. Una volta fatta richiesta, anche se dopo 5 giorni lavorativi non si è ricevuta alcuna risposta da parte dell’Amministrazione, questa viene considerata valida secondo il principio silenzio-assenso (questo vale per sedie, ombrelloni e tavolini). Il discorso cambia per dehor e pedane per cui il Comune, dopo aver effettuato le verifiche del caso, entro 10 giorni lavorativi rilascerà o negherà l’autorizzazione. Se, trascorso questo tempo, non si è ricevuta nessuna approvazione significa che la richiesta del commerciante non può essere accolta secondo il principio silenzio-diniego.
Chiaramente, vista la situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, rimangono vietati gli assembramenti. Se si verificheranno, la licenza accordata decadrà all’istante. Si può occupare ogni tipo di spazio circostante al locale tranne i parcheggi a pagamento, i posti auto riservati ai disabili, al carico e allo scarico merci, gli stalli destinati ai sistemi di carsharing, ai mezzi di soccorso, alla postazione di ricarica dei mezzi elettrici e alle aree di mercato.
Diego Mandarà
Nella foto i nuovi posti appena messi dal Bar Decio al Rondò di Sesto dietro l’edicola


