Due uomini di nazionalità egiziana sono stati arrestati questa mattina dalla Polizia con l’accusa di terrorismo internazionale. Secondo le indagini di Procura e Digos di Milano, i due uomini hanno dimostrato un «attivismo» partecipando alla «macchina propagandistica dello Stato Islamico» attraverso «la continua creazione di nuovi profili, diffusi più capillarmente possibile, attraverso l’implementazione degli stessi tra gli ‘amici’, in modo da moltiplicare il numero di persone che possano entrarvi in contatto». La Polizia ha effettuato perquisizioni nelle loro abitazioni Monza e a Sesto San Giovanni. I due arrestati, a quanto emerso, minacciavano online importanti rappresentanti delle istituzioni italiane, tra cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le minacce erano contenute in estesi commenti che i due lasciavano a corredo di post, anche violenti, pubblicati su chat WhatsApp, Telegram e Facebook. Sotto a un video che ritraeva la premier con Silvio Berlusconi, uno dei due arrestati aveva scritto: «Non ti preoccupare per noi, sappiamo benissimo come zittirli e fermarli al momento giusto. Viviamo con loro da banditi, pronti a colpirli a ciabattate».
Foto di repertorio


