Si è svolta in questi giorni al Comune di Sesto San Giovanni una riunione consiliare congiunta tra le Commissioni uno e tre. “Primo punto all’ordine del giorno – come si legge in una nota del Comitato cittadini Rondò-Torretta – . Negli ultimi mesi il quartiere ha visto il verificarsi di risse, aggressioni e violenze frequenti, innescando nella popolazione una seria preoccupazione. Alla Commissione, presieduta dai Mario Molteni e Agnese Pini, erano presenti consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione”.
“Erano inoltre presenti – prosegue la nota – gli assessori Roberta Pizzochera (Servizi Sociali) e Luca Nisco (Polizia Locale e Sicurezza) che, per quanto di rispettiva competenza, hanno esposto le loro considerazioni sui punti all’ordine del giorno. In relazione alla questione sicurezza, l’assessore Nisco ha reso noti i dati relativi ai controlli effettuati specificatamente all’interno del quartiere Rondò Torretta, affermando In che lo sforzo dell’amministrazione a sostegno della sicurezza è massivo ed è stato ulteriormente ampliato. Gli interventi dei consiglieri di opposizione hanno evidenziato criticità nell’operato dall’amministrazione sottolineando soprattutto una carenza di visione e di prevenzione, mancanza di politiche sociali e di mediazione culturale”.
“Al termine del dibattito – conclude la nota – la presidenza ha dato modo al pubblico presente e quindi anche al Comitato Rondò-Torretta di esprimere le proprie proposte e le proprie valutazioni circa il tema sicurezza. Nell’occasione questo comitato ha distribuito un plico contenente le proposte che il comitato ha elaborato al termine di un attenta analisi, mettendole a disposizione di tutti i consiglieri presenti”.
“Noi – sottolinea il Comitato – crediamo fermamente che il problema sicurezza non possa essere risolto con azioni delle singole parti sociali e politiche, ma che sia necessaria una cabina di regia all’interno della quale siedano i comitati di quartiere in rappresentanza dei cittadini, le forze politiche di tutti gli schieramenti e gli assessori competenti nelle diverse materie: polizia locale, servizi sociali, lavori pubblici, nettezza urbana ed ovviamente il sindaco”.
E ancora: “Pensiamo che per contribuire alla risoluzione dei problemi di sicurezza e degrado del quartiere occorrano sia interventi di ordine sociale che politiche di controllo del territorio. Tra le prime inseriamo politiche di mediazione culturale a vantaggio sia delle comunità straniere che della comunità italiana mentre nelle seconde consideriamo necessarie politiche di controllo del territorio più strutturate anche in relazione ad un aumento del numero di uomini e pattuglie. A fronte dell’organico insufficiente della polizia locale crediamo si debba agire in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza richiedendo un maggiore distaccamento di uomini e mezzi sul territorio sestese, così da poter sorvegliare in maniera più continua e prolungata i luoghi oggetto di criticità. Riteniamo inoltre che la lotta al degrado e all’insicurezza siano perseguibili anche attraverso politiche attive di riappropriazione degli spazi e di animazione degli stessi con l’ausilio di comitati e associazioni. A tale scopo abbiamo chiesto di incentivare tali iniziative e aumentare il coinvolgimento delle realtà associative e imprenditoriali anche pensando a una riforma del regolamento comunale di occupazione del suolo pubblico”.
Foto repertorio


