Una Pro Sesto brutta, anonima, inconcludente. E atleticamente imbarazzante. Cinque partite: tre sconfitte (tutte meritate!), una vittoria (rubacchiata!) e un pareggio (solo grazie al rigore parato da Del Frate a Vercelli!). Nemmeno lontanamente una minima idea di gioco e l’impressione che il gruppo sia poco gruppo. “Il ds Califano avrà anche competenze tecniche, ma Botturi (il ds della passata stagione, ndr) era un muratore bresciano. Arrivava presto e andava via tardi. Sempre presente, con un pensiero: ‘cementare’ il gruppo”.

Questi, più o meno, gli spifferi che trapelano dai piani bassi della sede di via XX Settembre. E infatti Botturi, oggi a Mantova, è primo in classifica. Detto di una Pro Sesto tecnicamente e tatticamente insufficiente, il pensiero allo smantellamento sorge spontaneo: “Squadra smantellata senza progetto”, recitava in tempi non sospetti lo striscione della Curva Vito Porro. Che avessero ragione loro?


