“Perdiamo un animale a noi caro. Era una presenza ormai consolidata nel parco che mancherà a tutto l’ambiente”. Sono state queste le prime parole pronunciate attraverso un post su Facebook da Arselio Sbardella, guardia ecologica volontaria e già consigliere comunale di Sesto San Giovanni, dopo aver appreso del ritrovamento dell’airone senza vita che lui aveva fotografato qualche giorno prima. L’esemplare è stato ucciso da un cane nei pressi del laghetto Bergamella di Sesto sul passaggio, a fianco degli orti, che lo collega con il parco Adriano. “Non ho nulla contro il cane, fa parte del suo essere animale. Mi rivolgo al padrone che lo ha tenuto slegato in un luogo che non lo consente. Spero che abbia la dignità di palesarsi e di chiedere scusa“, continua nel suo post Sbardella.

Numerosi sono stati anche i commenti di dispiacere e indignazione giunti dai frequentatori abituali del laghetto. Come questa ragazza che scrive “Che tristezza infinita, anche io lo vedevo sempre. Certi proprietari di cani si sentono i padroni del mondo”. Oppure “Che tristezza, noi uomini roviniamo sempre tutto. Ci sono padroni che tengono i cani perennemente slegati nel parco senza preoccuparsi dei divieti. Anche avere i cani richiede intelligenza”. Una signora ha addirittura definito l’airone “un simbolo del parco“. A dimostrazione di come l’animale sia rimasto nei cuori di molti cittadini sestesi.

Diego Mandarà


