Se Milano ha avuto la brutta immagine dei Navigli nei giorni scorsi con i giovani che hanno approfittato a riunirsi festeggiando e bevendo aperitivi, tanto da suscitare l’ira del sindaco Giuseppe Sala, anche Sesto ha i suoi “intelligentoni” che affollano parchi e piazze rischiando di far fallire la Fase2 dopo due mesi di sacrifici con gente che rispetta le norme rimanendo in casa. Per questo motivo il sindaco sestese Roberto Di Stefano ha lanciato questo messaggio ai cittadini:

“Da quasi una settimana è iniziata la Fase 2 e molti cittadini mi segnalano numerose persone nei parchi e per strada che non rispettano le ordinanze che abbiamo disposto per garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica. Fase 2 significa ripartenza, noi vogliamo e dobbiamo ripartire, ma servono prudenza, attenzione e responsabilità. Dobbiamo continuare a proteggere noi stessi e gli altri, indossando le mascherine e mantenendo le distanze. Dobbiamo proteggere soprattutto chi è più fragile, come gli anziani che dovrebbero uscire solo per gli impegni strettamente necessari. Vi ringrazio per le segnalazioni che mi fate e per l’attenzione che dimostrate ogni giorno per la nostra città, ma voglio ripeterlo ancora una volta. Voglio essere chiaro: non è possibile controllare tutti. Le Forze dell’Ordine (che ringrazio come sempre) presidiano diversi punti della città più critici per evitare situazioni spiacevoli, ma non possono controllare ogni singolo cittadino. A Sesto siamo più di 80.000 persone e servirebbero quindi più di 80.000 agenti. Capite bene che è impossibile: quindi vi chiedo massima responsabilità nei vostri comportamenti e di dimostrare che avete davvero a cuore il bene della nostra città rispettando le regole. Sarebbe davvero fastidioso se dopo tanti sacrifici tornassimo al punto di partenza per colpa di pochi. Questi due mesi non possono non averci insegnato nulla. All’inizio in troppi non avevano capito la gravità della situazione, ma col passare del tempo la stragrande maggioranza delle persone ha iniziato a mettersi la mascherina per proteggere sé e gli altri, abbiamo cambiato le nostri abitudini di vita rimanendo in casa il più possibile senza vedere parenti e amici, abbiamo imparato a mantenere le distanze. Tutte queste attenzioni dobbiamo tenerle presenti perché se cominciamo a non rispettare più le regole il contagio rischia di ripartire. E questa è l’ultima cosa che vogliamo.Quindi tocca ancora a noi. Anche in questa Fase 2 ognuno di noi è protagonista: sta a noi, ancor prima del vaccino, vincere questa battaglia contro un nemico subdolo e invisibile. La libertà è uno dei valori più preziosi e imprescindibili: è giusto riprendersela (seppure sia una libertà condizionata), ma con le dovute accortezze. Senza avere fretta, senza esagerare, ma con rispetto e responsabilità. Nessuno di noi vuole che si ritorni a chiudere tutto come nelle scorse settimane”.
Nella foto piazza Petazzi oggi


