A 150 anni dalla morte, la città di Milano si prepara a celebrare Alessandro Manzoni con un elaborato e ricco palinsesto che si svolgerà per tutto il corso dell’anno. Gli eventi organizzati dal Comune di Milano in collaborazione con i maggiori istituti culturali passeranno per il Duomo, la Biblioteca nazionale braidense e Casa Manzoni, residenza dello scrittore e della sua famiglia dal 1813 fino alla sua morte.
Il Maggio Manzoniano, su iniziativa dell’arciprete del Duomo monsignor Gianantonio Borgonovo, della Veneranda Fabbrica del Duomo e del Capitolo Metropolitano, registrerà nella cattedrale, per tutto il mese, la lettura di 38 capitoli dei Promessi Sposi. Per la serata di oggi 22 maggio, giorno della scomparsa di Manzoni, sarà dedicato all’esecuzione del Requiem di Verdi con l’orchestra sinfonica di Milano.
Alla Biblioteca Braidense è stata presentata la mostra “Manzoni 1873-2023. La peste orribile flagello tra vivere e scrivere”. E fino all’8 luglio, è prevista la rassegna costituita da 114 opere, libri, disegni, incisioni che rievocano la figura di Alessandro Manzoni.
Un particolare itinerario attraverso le opere segnate dalla tragicità della peste: I Promessi Sposi e la Storia della Colonna Infame. Organizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi e il contributo scientifico di Casa del Manzoni, la rassegna allestita nella Sala Maria Teresa della Braidense parla direttamente all’oggi: “Guerra, carestia, peste, morte. I quattro cavalieri dell’Apocalisse che dominano i titoli dei giornali – ha commentato il direttore di Brera James Bradburne – sono anche al centro della rassegna, che mostra come le parole di un grande scrittore possano aiutarci ad affrontare le sfide del mondo contemporaneo”.



