Da qualche giorno per il calcio italiano è scattata ufficialmente l’operazione ripartenza. La Figc insieme al comitato medico-scientifico, presieduto dal professor Paolo Zeppilli, ha tracciato le linee guida del protocollo sanitario di garanzia per la ripresa degli allenamenti finalizzati alla ripartenza dei campionati. Una ripresa a scaglioni e in tre tappe: prima la Serie A, poi la Serie B ed infine la Lega Pro, in cui però la maggior parte dei club militanti si è mostrata poco favorevole al ritorno in campo.

Il modello di lavoro si baserà su un ritiro blindato in stile preparazione estiva, in cui effettuare un test molecolare rapido ed un test sierologico. Un percorso finalizzato alla piena ripresa dell’attività agonistica sotto la sorveglianza del medico sociale. Il ritiro sarà preceduto da uno screening effettuato 72-96 ore prima di iniziare che prevede, oltre al test molecolare e sierologico, anche un’anamnesi accurata e una visita clinica accompagnate da esami strumentali e del sangue. Il luogo dell’allenamento (Centro Sportivo, palestre, spogliatoi) deve essere ovviamente sanificato.
Se il lockdown non verrà prolungato ulteriormente, la Figc ha fissato il 4 maggio come data per la ripresa degli allenamenti. Per il ritorno in campo si parla invece del 3 giugno. Se per il calcio professionistico sembra ormai chiara la linea da seguire, su quello dilettantistico aleggiano parecchi dubbi. Riprendere o non riprendere? Questo è il grande interrogativo. La Lega Nazionale Dilettanti, dove milita la nostra Pro Sesto, nel corso di questa lunga interruzione forzata si è comportata da spettatrice senza prendere una posizione. Dopo due mesi il vice presidente della LND Sandro Morgana ha deciso di rompere il silenzio e dire la sua. Intervenuto nel corso di un servizio andato in onda su Tele Radio Mediterraneo, Morgana si è soffermato sulla situazione Serie D “Torneremo in campo quando saremo in condizione di assicurare a tutti i membri della società il massimo livello della sicurezza. Sottoporre tutte le squadre dilettantistiche a tutti gli obblighi prescritti dalla FIGC è assai complicato. Chiediamo immediatamente un contributo serio dal Governo perchè sostenga questi costi importanti. I dilettanti sono le ruote della macchina di calcio, guidata dalla Serie A e dalla Serie B. La base del mondo del calcio sta lanciando in questo momento un grido di dolore e deve essere accolto e sostenuto. Un conto è andare avanti a tavolino, un altro è concludere la stagione sul campo. Noi siamo dell’idea – ha sottolineato- che il campionato debba terminare . Non sappiamo quante società resisteranno perchè anche la Serie C è un campionato con tantissimi problemi. Dobbiamo avere fiducia e pazienza. Speriamo dopo il 4 maggio di dare maggiore certezza al nostro sistema“.
Nel frattempo la Pro Sesto si tiene stretto lo scettro di prima della classe del proprio girone acquisito fin qui meritatamente. Lo stesso allenatore biancoceleste Francesco Parravicini, nel corso di un’intervista rilasciata a tuttoC, ha voluto sottolineare i meriti della propria squadra “La Pro Sesto merita di andare in Serie C. Siamo stati sempre in testa fin dall’inizio. Sarebbe una promozione particolare ma strameritata, per quanto dimostrato sul campo. La nostra è una società seria ed è una piazza con una storia importante”. In attesa di certezze da parte dei vertici dilettantistici anche i tifosi sestesi si augurano di poter festeggiare una promozione sul campo.
Diego Mandarà


