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SESTO SAN GIOVANNI

Terrorismo, operaio tunisino che lavorava a Sesto davanti ai giudici: "Quei video dell'Isis erano solo una curiosità "

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"Ho condiviso quei post su Facebook solo per curiosità, se avessi saputo che sarei andato incontro a conseguenze cosi' gravi non lo avrei fatto". Il 25enne tunisino arrestato nel 2017 per avere postato decine di video inneggianti all'Isis,si e' difeso cosi' davanti alla Corte d'Assise di Milano. L'uomo, che lavorava saltuariamente come operaio edile a Sesto San Giovanni, e' accusato di apologia e istigazione al terrorismo. Era stato arrestato assieme ad altre quattro persone, che hanno scelto di essere giudicate col rito abbreviato a Perugia dove era partita l'inchiesta. Stando alla ricostruzione della Procura, i cinque avrebbero condiviso immagini combattimenti e di esecuzioni, di miliziani in preghiera o con il viso coperto da un cappuccio nero. A Milano si sarebbero incontrati anche nel centro sociale Leoncavallo. "Non sono un ragazzo cattivo - ha spiegato il tunisino nelle dichiarazioni spontanee - andavo li' per ascoltare un po' di musica e incontrare delle ragazze, non per parlare dell'Isis". Tra i post quello in cui viene citata la frase di un profeta: "un giorno da jihad e' meglio di una vita intera" e quello in cui viene mostrata una specie di bomba a mano,costruita con una penna, una pallottola e una penna usb legate insieme, e sotto la scritta 'fai il jihad con qualunque metodo'. Il processo proseguira' il 7 marzo con le conclusioni del pm Paola Pirotta e dell'avvocato difensore Sandro Clementi (Agenzia AGI)

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Autore:snz

Pubblicato il: 10 Gennaio 2018

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