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SESTO SAN GIOVANNI

No a volto coperto nei 'luoghi pubblici', l'opposizione del Comitato Pari Opportunità attacca il sindaco: "Informazione scorretta e poco approfondita"

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Riceviamo e pubblichiamo dal PD di Sesto il comunicato che segue

Il Sindaco Di Stefano - sempre molto attivo sui social - con un post annuncia che "d'ora in poi è vietato l'ingresso a volto coperto negli edifici pubblici" e, più precisamente, è "vietato, negli uffici comunali, l'accesso a chi porta casco, passamontagna, burqa e nijab".
Come componenti di opposizione del Comitato Pari Opportunità ci preme far notare al Primo Cittadino di Sesto, evidentemente poco informato, due "imprecisioni" di non poco conto.
La prima è che il divieto di entrare a volto coperto negli uffici pubblici è già codificato da una Legge dello Stato, la Legge n°152 del 22 maggio del 1975. Tale divieto è poi stato ampliato da una Delibera di Regione Lombardia del dicembre 2015. Pertanto il Sindaco Di Stefano sta semplicemente applicando ciò che una Legge dello Stato prima e una Delibera Regionale poi hanno già regolamentato da tempo, senza che nessun merito sia da imputare all'attuale Giunta.
La seconda precisazione riguarda il termine " nijab", che non esiste nella lingua araba.
Forse il Sindaco si riferisce al "niqab" che è il velo che lascia scoperti solo gli occhi, e che è vietato da tempo sia in ambito nazionale che regionale e comunale, sperando che non si riferisca al "hijiab" che è il velo che copre i capelli e incornicia il viso, lasciandolo totalmente scoperto, che è quello usato dalle donne musulmane sia a Sesto che altrove. Ricordiamo, inoltre, che il burqa è afgano e che nel nostro territorio non se ne è mai visto circolare nemmeno uno.
Il divieto di ingresso a volto coperto (non importa coperto da cosa) in banche ed uffici pubblici è un provvedimento indispensabile per la sicurezza, ed già ampiamente regolamentato ed applicato nel nostro Paese, nel post del Sindaco Di Stefano noi leggiamo solo l'ennesimo tentativo di propaganda strumentale e il solito intento di fomentare astio e paura nei riguardi dei cittadini - in questo caso delle cittadine - sestesi di fede musulmana.
Le pari opportunità e la lotta a ogni tipo di discriminazione passa anche da una corretta informazione e da una più approfondita conoscenza di ciò che è "altro da noi" ma non per questo pericoloso.


(Simona Durante - Componente di opposizione CPO)

(Sara Gueddouda - Componente di opposizione CPO)

(Maria Pia Ricciardi - Componente di opposizione CPO)

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Autore:snz

Pubblicato il: 07 Luglio 2018

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