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SESTO SAN GIOVANNI

+ Minaccia con pistola alla Stazione di Sesto, l'assessore regionale De Corato: "Che ci faceva in quel posto? Unico rimedio é rispedirlo al suo Paese"

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"Vorremmo tanto sapere cosa ci faceva in Italia e in Lombardia il 40enne georgiano che e' stato arrestato dai carabinieri a Sesto San Giovanni per detenzione illegale di armi, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Quando ha visto i militari il 40enne e' fuggito ed e' stato raggiunto da un militare dopo un inseguimento a piedi per le strade di Sesto. A quel punto il fuggitivo ha estratto da sotto la maglietta e una pistola e l'ha puntata contro il militare che e' riuscito a disarmarlo. Addosso, nascosta nei pantaloni, i carabinieri gli hanno trovato un'altra arma. Il 40enne e' stato portato in carcere a Monza. Purtroppo, questo ennesimo caso conferma che oggi in Italia esiste un grande problema sicurezza, la priorità assoluta è riprendere il controllo della situazione. Nel 2010 ci furono 4.400 sbarchi di migranti. Con la sinistra al governo ne abbiamo avuti 170mila nel 2014, 153mila nel 2015, 181mila nel 2016, 119mila nel 2017. Si contano 630mila migranti di cui solo il 5% ha il diritto di restare da noi o in Europa, gli altri 600mila rappresentano una vera bomba sociale pronta a esplodere, non vivono che di espedienti e di illegalità. Espulsioni e rimpatri, a partire dal caso di Sesto, sono l'unico rimedio efficace alla situazione". Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

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Autore:snz

Pubblicato il: 09 Giugno 2018

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