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SESTO SAN GIOVANNI

Maroni conferma che non si candiderà  alla presidenza e nel bilancio delle "cose fatte" cita anche Sesto e la Città  della Salute

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Dieci "grandi riforme", 7.657 delibere, e 184 leggi. Questi 'i numeri' della decima legislatura regionale, guidata da Roberto Maroni, ricordati dallo stesso governatore durante la conferenza a Palazzo Lombardia, in cui ha confermato anche che non si candiderà per un secondo mandato. Salute e welfare, trasporto pubblico locale, Aler, riforma dei servizi abitativi, delle strutture di vendita, di consumo e difesa del suolo, della ricerca della "libertà di impresa", di "lavoro e competitività", della scuola e della cultura, le riforme indicate, mentre tra gli altri provvedimenti, "l'eliminazione del bollo ai motorini" e il 10% di riduzione del bollo auto, oltre a interventi sull'Irap, a favore delle start up e alla legge contro il gioco d'azzardo patologico che ha coinvolto 3 mila Comuni con 159 progetti, per la quale ha rivolto un ringraziamento particolare all'assessore Viviana Beccalossi. A queste Maroni ha aggiunto, come elementi più significativi, la costituzione di Arac, l'agenzia regionale anticorruzione e i grandi progetti in corso che vedono il coinvolgimento della Regione, come la Città della Salute, sull'area ex Falck di Sesto San Giovanni, il recupero degli scali ferroviari e gli investimenti sul territorio, resi possibili dagli 11 miliardi di investimenti del Patto della Lombardia.

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Autore:snz

Pubblicato il: 08 Gennaio 2018

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