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SESTO SAN GIOVANNI

La giornalista sestese Sara Bianchi, ricordata in Regione con il Premio a lei intitolato

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"Oggi la gente non crede più a niente e al tempo stesso è portata a credere a tutto, senza più essere capace di distinguere la verità e la realtà. Ecco perché la funzione sociale che il giornalista riveste nel lavoro quotidiano a contatto diretto con le istituzioni e i cittadini è oggi più che mai attuale e di straordinaria importanza". Lo ha detto il presidente del consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, alla cerimonia di premiazione del Premio giornalistico nazionale intitolato a Sara Bianchi, giornalista sestese de 'Il Sole 24Ore' e Segretario dell'Associazione lombarda dei giornalisti, morta a soli 45 anni.
La giuria del Premio "Sara Bianchi" ha nominato i vincitori dopo aver esaminato gli elaborati pervenuti per ciascuna delle quattro sezioni previste dal bando: Web, Periodici, Quotidiani ed Emittenza RadioTelevisiva. Per la sezione "Quotidiani" vincitrice è Sofia Nardi, di Galeata (FC), con l'articolo "La mia classe va al museo, il mio Cristian è disabile e non vogliono portarlo". Per la sezione Web si è classificata al primo posto Elisabetta Invernizzi, di Como, con il servizio "Migranti Como, troppi malumori: chiude l'Oratorio degli ultimi. Il prete: decisione interna", pubblicato sul sito Milano Repubblica. Per la sezione Periodici premio a Chiara Sivori, di Chiavari (Ge), con il servizio "Allevare per resistere", pubblicato sulla testata Quattrocolonne. Per la sezione Radio e Tv infine riconoscimento a Daiana Paoli, di Trieste, con il servizio "La luce oltre le sbarre", andato in onda su Rainews 24.
Sara Bianchi, nata a Sesto San Giovanni, negli ultimi tre anni della sua vita ha lottato contro una grave malattia. Suo padre Giovanni, recentemente scomparso, è stato parlamentare e Segretario nazionale del Partito Popolare Italiano prima e della Margherita poi, e Presidente nazionale delle Acli. Sara Bianchi aveva iniziato la professione giornalistica nell'emittente televisiva milanese del Gruppo San Paolo, Telenova, per poi passare a quella de "Il Sole 24Ore" quando il gruppo di Confindustria entrò nell'informazione video nazionale. Condusse la diretta durante l'attentato alle Torri Gemelle l`11 settembre del 2001. Quando l'emittente fu chiusa si spostò sul web per scrivere di politica e lavorare ai video da pubblicare sul sito internet della testata.

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Autore:snz

Pubblicato il: 30 Gennaio 2019

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