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SESTO SAN GIOVANNI

L'artista giapponese Tomoko Nagao dal 15 novembre a Villa Puricelli Guerra. Una 'performance live' delle opere dell'importantissima rappresentante della "MicroPop"

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"Sono felice di poter lavorare a Sesto San Giovanni. Una realtà che ricorda molto Yokohama, ex città industriale alle porte di Tokyo, che da alcuni anni è riuscita a rigenerarsi richiamando l'attenzione degli artisti, dei designer, dei giovani talenti. Sono sicura che saprò dare il mio contributo alla rinascita di Sesto, così come la città sarà in grado di dare un maggiore impulso al mio lavoro." Lo afferma l'artista giapponese Tomoko Nagao, ospite da mercoledì 15 novembre a Sesto San Giovanni della prestigiosa Villa Puricelli Guerra, dove ha allestito il suo laboratorio nell'ex Emeroteca. Qui, fino al 15 dicembre, lavorerà a tele e sculture che saranno successivamente esposte a Roma per una sua personale e poco dopo all'Affordable Art Fair di Milano. Tomoko Nagao è la prima di una serie di street artist e designer, dai vecchi maestri alle giovani leve, che lavoreranno a Sesto San Giovanni e a cui l'Amministrazione comunale metterà a disposizione "tele murarie" e spazi urbani con l'unico requisito di coinvolgere i cittadini con particolare riguardo ai giovani e ai bambini. Tomoko Nagao aprira' le porte del suo laboratorio ai cittadini e agli studenti delle scuole sestesi promuovendo da un lato la Street Art come volano di comunicazione sociale e riqualificazione urbana, dall'altro facendo incontrare l'identità e la memoria di Villa Puricelli Guerra con le nuove tendenze dell'arte contemporanea. Una performance live che inaugura un nuovo percorso di rilancio della città e che nella cultura individua uno dei perni fondamentali.

L'evento, promosso dall'Assessorato al Marketing Territoriale e dall'Assessorato alla Cultura, proseguirà fino al 15 dicembre mentre Tomoko Nagao sarà protagonista di un progetto di riqualificazione urbana che investirà una delle aree cittadini e che vedrà' coinvolti gli studenti delle scuole secondarie superiori.


TOMOKO NAGAO

Tomoko Nagao si distingue nel panorama contemporaneo per la sua estetica e filosofia fortemente rappresentativa della corrente MicroPop.


Nata a Nagoya, in Giappone, nel 1976, Tomoko Nagao assimila l'eredità dei grandi Nara Yoshitomo e Takashi Murakami, fondatori e teorizzatori dello stile Superflat, per poi siluppare un suo particolare e personale linguaggio artistico. Tanto da esere oggi considerata la più importante esponente del MicroPop e del Superflat in Italia, dove attualmente vive.
Nelle sue opere Tomoko esplora, cita, rilegge l'arte classica. Contamina le più note iconografie rinascimentali e seicentesche di grandi maestri come Leonardo da Vinci, Tiziano, Botticelli, Caravaggio, Velázquez, con la cultura Pop contemporanea, inserendo prodotti e marchi internazionali attraverso i quali muove una sottile, ironica e divertente critica alla società dei nostri giorni.
Le sue opere diventano così allegorie di un'epoca, quella della globalizzazione, alleggerite dall'estetica giapponese kawaii, secondo la quale ogni singolo elemento risulta rappresentato in modo carino e amorevole.
Lavora da sempre attraverso un doppio linguaggio, pittorico e grafico, realizzando dipinti a olio, stencil su muro e su tela e opere di vectorial art.
La sua è un'arte innovativa e originale, un ponte tra l'arte classica e la contemporaneità dominata da prodotti "junk" ed energia sporca, un trait d'union tra la tradizione orientale e la cultura occidentale. Con grande maestria sceglie soggetti iconografici della storia dell'arte: opere immediatamente riconoscibili note anche al grande pubblico esposte nei più grandi musei del mondo, rivisitate in chiave Pop e pervase di cultura Manga e Ukiyo-e (termine col quale si indica l'estetica fluttuante), fino ad arrivare alle creazioni ispirate alle Anime e ai cartoni di largo consumo. In Tomoko tutti questi elementi convivono e il Mickey Mouse con mutande Armani ne è la conferma. Tra le sue opere digitali dell'artista spicca "Botticelli - The Birth of Venus with Baci", già esposta alla Gemalde Galerie di Berlino nella mostra "The Botticelli Renaissance" e nel 2016 al Victoria and Albert Museum di Londra per "Botticelli Reimagined" considerato dalla critica internazionale l'evento espositivo dell'anno.


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Autore:snz

Pubblicato il: 12 Novembre 2017

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