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SESTO SAN GIOVANNI

Grande moschea, il Movimento 5 Stelle saluta con favore la decisione del Tar: "Il sindaco prenda atto e dialoghi con la comunità  islamica"

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MoVimento 5 Stelle - Sesto San GioVanni ci invia il comunicato che pubblichiamo

Avevamo avanzato, in fase di campagna elettorale comunale, la nostra proposta rispetto alla costruzione della Moschea. La nostra linea sarebbe stata quella dell'apertura di un dialogo con la comunità islamica teso a contenere la costruzione della moschea in dimensioni più sostenibili, a misura della comunità islamica cittadina. Una linea che alla luce delle decisioni di giunta prima, comunità islamica poi, e TAR in ultima battuta, sarebbe stata e continua ad essere la più ragionevole.
Costituzione Italiana, Art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

Satuto comunale di Sesto San Giovanni, Art. 20: Possono essere sottoposte a referendum consultivo o propositivo tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale, con esclusione di quelle attinenti a: ?
f) - Piano di governo del territorio e documenti ad esso collegati.

I due articoli sopra riportati sono imprescindibili nell'analisi della situazione "Moschea" determinatasi in seguito al ricorso presentato e vinto dal Centro Islamico al TAR contro la delibera della giunta Di Stefano che aveva bloccato la realizzazione della Moschea così come deciso dalla precedente amministrazione. L'incostituzionalità della scelta della giunta, il primissimo atto dell'amministrazione Di Stefano, è assolutamente evidente. Ma non meno evidente, sempre alla luce dei succitati articoli, è l'impossibilità di ricorrere allo strumento referendario come ora il sindaco vorrebbe fare scaricando sulle spalle dei cittadini i costi di una sua sciagurata decisione. Per noi il miglior rimedio per una politica rivolta alla sicurezza dei cittadini, è una politica alta di inclusione sociale nell'assoluto rispetto delle regole, che vede i doveri affiancati ai diritti. Invitiamo Di Stefano a prendere atto di essere il sindaco di tutti i cittadini sestesi e a non esporre la città ad ulteriori passi falsi. Recepisca la sentenza del Tar ed avvii subito un dialogo con la comunità islamica sul contenimento delle dimensioni della struttura. Faccia uscire la città a testa alta senza caricarla invece di ulteriori costi per inutili ricorsi al Consiglio di Stato o per istituire quesiti referendari a loro volta impugnabili come l'inopinata prima delibera della sua giunta.


(Gruppo Consiliare M5S Sesto San Giovanni - Vincenzo Di Cristo e Serena Franciosi)

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Autore:snz

Pubblicato il: 12 Marzo 2018

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